Verona – monumenti – Cosa vale la pena vedere

Do Casa di Giulietta i San Fermo

Via Mazzini è stretta, una strada pedonale a nord dell'Arena, con negozi di abbigliamento principalmente costosi, scarpe e gioielli. Girando a sinistra alla fine della strada, vieni in Piazza delle Erbe (guarda giù), ea destra in via Cappello, una strada che prende il nome dalla famiglia, che Shakespeare immortalò come Capuleti; sul lato sinistro, al numero 23, si trova Casa di Giulietta (Casa di Giulietta). Sebbene le famiglie Capuleti e Montek esistessero davvero, Romeo e Giulietta sono personaggi completamente inventati. La casa stessa, eretto all'inizio del XIV secolo. e perfettamente conservato, è aperto al pubblico (wt.-nd. 8.00-18.45; 3000 L).

Via Cappello prowadzi do via Leone, dov'è la porta romana, Porta Leone, e un frammento di una strada romana portata alla luce tre metri sotto terra. Alla fine di via Leone, Dall'altro lato, sorge la Basilica di San Fermo in mattoni, il cui interno incoerente rivela, che in realtà sono due chiese unite. L'alluvione costrinse i benedettini a erigere il secondo edificio sopra il primo, fondata nell'VIII secolo. Nella chiesa superiore, Gotico, non ci sono grandi opere d'arte, ma ha una certa grazia; nella chiesa inferiore, romanico, che si entra a sinistra del coro, c'è un impressionante soffitto basso. A volte qui si tengono mostre.

Piazza delle Erbe i Piazza dei Signori

Piazza delle Erbe è stata fin dall'inizio un importante crocevia romano e il foro, e rimane il cuore della città fino ad oggi. Come suggerisce il nome, al mercato locale si commerciavano principalmente ortaggi; oggi l'assortimento comprende vestiti, souvenir, oggetti d'antiquariato e snack. Il più suggestivo dei diversi edifici intorno alla piazza sono la Domus Mercatorium (sulla sinistra, visto da via Cappello), originato in 1301 r. come magazzino e scambio mercantile, La trecentesca Torre del Gardello e, a destra di lei, Casa Mazzanti, i cui dipinti murali del XVI secolo sono meglio visti dopo il tramonto, sotto i riflettori.

Piazza dei Signori, che è accanto ad essa, anticamente era la piazza principale della città di Verona. La maggior parte del lato destro è occupato dal Palazzo del Capitano, separato dal Palazzo del Comune da un tratto di strada romana scavata. Entrando nella piazza, diventa di fronte al medievale Palazzo degli Scaligeri, la residenza di famiglia; nel quartiere c'è un ricordo di tempi più democratici, XV-wieczna Loggia del Consiglio, ex sala del consiglio e un eccellente esempio di architettura del primo rinascimento a Verona. Tra le tante figure di spicco collocate sul tetto c'è il più eminente poeta polacco a Verona, Catullo. C'è una splendida vista della città dalla Torre de Lamberti del XII secolo, a destra dopo essere entrati nella piazza (wt.-nd. 8.00-18.45; 2500 L ascensore, 1500 L a piedi).

Tombe scaligere

Passando sotto l'arco che collega il Palazzo degli Scaligeri con il Palazzo del Capitano si incontra la piccola Chiesa romanica di Santa Maria Antica, di fronte alle Arche Scaligeri, una delle tombe più sofisticate d'Italia. Sopra l'ingresso laterale della chiesa si trova la statua equestre di Cangrande I. ("Grande cane", d. 1329), sorridendo in cima al tetto della tomba; la statua è una copia, e l'originale si può vedere a Castelvecchio (guarda giù). Le tombe a volta del resto del clan sono circondate da una palizzata in ferro battuto, decorato con un motivo a scala, che è l'emblema della famiglia Scaligera - il nome della famiglia era della Scala, e "scala" significa scala. (È possibile accedere all'area recintata dal martedì alla domenica. 9.00-12.00 io 14.30-18.00). Mastino I ("Mastino"), fondatore della dinastia, è sepolto in una semplice tomba contro il muro della chiesa, Mastino II a sinistra dell'ingresso, di fronte alla tomba più decorata, appartenente a Cansignorio ("Pies-senior"; d. 1375).

Sant‘Anastasia i Duomo

Superare Arche Scaligeri e svoltare a sinistra in Via San Pietro, si tratta di Sant'Anastasia, la chiesa più grande di Verona. Iniziato il 1290, e completato in 1481 r. l'edificio è prevalentemente gotico, con alcune sfumature romaniche. Dall'esterno, gli intagli trecenteschi delle porte sono i più vistosi, raffiguranti scene del Nuovo Testamento; il monumento più interessante dell'interno (in sagrestia) c'è un affresco della Pisanella San Giorgio e la Principessa, pittura con colori delicati, in cui questo santo di solito combattente interpreta il ruolo di un dandy.

Il Duomo di Verona a strisce bianche e rosse si trova proprio dietro un'ansa del fiume, alle spalle del romanico Ponte Pietra. Quello consacrato in 1187 r. la chiesa è romanica nelle parti inferiori, e verso l'alto diventa gradualmente gotico; due portici del XII secolo. - La storia di Giona con la balena è mostrata sul lato sud, e nelle immagini ad ovest di Roland e Oliver, due paladini di Carlo Magno. All'interno, ogni cappella e colonne hanno un affascinante dettaglio architettonico, particolarmente bella è la Cappella Mazzanti (l'ultimo a destra). Nella prima cappella a sinistra, l'Assunzione di Tiziano occupa una cornice architettonica, di Sansovina, che ha anche progettato il coro.

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